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I Mercati Storici d’Europa: una rete internazionale nata nel cuore di Firenze

Tra le volte storiche del Mercato Centrale di San Lorenzo è nata un’intuizione destinata a fare scuola: trasformare i mercati storici coperti da patrimoni locali a protagonisti di una rete internazionale, capace di affrontare insieme le sfide del presente. Digitalizzazione, sostenibilità, evoluzione dei consumi, gestione dei flussi turistici: i mercati non sono semplici luoghi di commercio, ma spazi identitari che raccontano la storia e la cultura delle città. Per questo serviva un approccio nuovo, collaborativo, europeo. Nell’ottobre 2025 il Mercato Centrale di Firenze e la Boqueria di Barcellona hanno ufficialmente costituito l’Associazione Internazionale dei Mercati Storici Coperti, con il supporto strategico di Eurosportello e della rete Enterprise Europe Network. Il risultato di oltre un anno di lavoro che ha coinvolto giuristi, esperti UNESCO, referenti istituzionali e advisor provenienti da Irlanda, Spagna, Germania, Danimarca, Lettonia, Ungheria e Giappone. Il 4 novembre 2025, l’Associazione è stata accolta dalla Commissione europea – DG GROW e dal Parlamento europeo nell’ambito della campagna #RevitalizeRetail, dedicata alla rigenerazione del commercio nei centri urbani. Parallelamente, è stato avviato il percorso per il riconoscimento UNESCO dei mercati storici coperti come beni culturali materiali e immateriali. Grazie al supporto della rete EEN, i mercati coinvolti hanno accesso a:

  • Digital Maturity Assessment per valutare il livello di digitalizzazione;
  • Sustainability Assessment per definire strategie di sostenibilità condivise;
  • accompagnamento nella costruzione di partenariati internazionali e progetti comuni,
  • strumenti concreti, gratuiti, orientati al risultato.

Il futuro. Il 2026 segna una fase di consolidamento e apertura:

  • estensione delle adesioni ad altri mercati europei e internazionali;
  • partecipazione attiva alla campagna europea #RevitalizeRetail;
  • cerimonia di premiazione della European Capital of Small Retail (Bruxelles, 28 gennaio);
  • lancio della nuova Call europea (primavera 2026).

Una Storia di Visione e Collaborazione

Quella dei mercati storici è una storia di resilienza, di comunità, di identità. Ma è anche la dimostrazione che tradizione e innovazione possono dialogare, che il patrimonio culturale può essere motore di sviluppo sostenibile, e che le reti internazionali fanno la differenza. Un progetto europeo con radici profondamente locali. Un esempio concreto di come valorizzare il proprio territorio guardando al mondo.

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